L'argomento principe di questi giorni è il tema delle liberalizzazioni e in particolare tutte quelle serie di manovre che saranno introdotte nel mercato per dare il via alla fase 2 denominata da Monti col nome di CrescItalia. L'obbiettivo è quello di creare impresa riducendo la burocraza e smeplificando le pratiche: un assist a favore dei giovani anche se poi il problema più grande per chi decide di fare impresa è quello di recperire sul mercato i capitali per alimentare la startup e per far fronte ai fabbisogni iniziali di risorse, servizi e materiali.

Una manovra che toccherà circa 15 settori: si passa dai concorsi per diventare notaio all'aumento delle farmacie; si stima circa 1 farmacia per ogni 3000 abitanti anche se poi le medicine della cosiddetta Fase C rimarranno sempre prodotti esclusivi.  Anche la vendita dei quotidiani sarà liberalizzata.  Fa specie a mio parere questa liberalizzazione:  a pensare l'evoluzione che ha l'ipad!  I giornali ormai sono diffusi su più fornti e le edicole più scaltre l'hanno capito da tempo introducendo altri servizi oltre la tradizionale vendita di giornali e riviste.
Stangata per il mondo agricolo dove sono stati eliminati gli incentivi per aituare progetti d'investimento di impianti fotovoltaici.

Aumento delle licenze dei taxi al via: l'Authority avrà la facolta di decidere  solo dopo aver consultato i sindaci .

In campo energetico al via grandi cambiamenti che possono essere sintetizzati come indicato qui di seguito:
- opening degli stoccaggi per i competitor della soicetà Eni, che tra l'altro subirà lo scorporo di SNAM Rete Gas. Saranno implementate dimportanti riforme per i mercati dell'engeria. In tema di carburanti ci sarà più spazio per distributori sel service soprattutto per quelli ubicati nelle perfierie e fuori città: ma ci sarà davvero il ribasso dei prezzi? La domanda è lecità.

Negli ultimi anni si è visto che non sempre l'aumento della concorrenza porta necessariamente a crolli di prezzo a favroe dell'utente finale. Il tempo dirà cosa accadrà e soprattutto se il made in Italy tornerà a correre e aprire un nuovo miracolo italiano! Sarà davvero la fine delle corporazioni e delle categorie