Nuova intervista ai partecipanti alla Wind Business factor Competition 2012 del Primo Girone, che stanno ora partecipando al programma di Training con i Mentor. Oggi facciamo due chiacchiere con Raffaele Gaito, che ci racconta il suo progetto Mangatar.



1) Ciao Raffaele, raccontaci la tua startup!
Mangatar è un social game ambientato nel mondo del fumetto giapponese, il manga. Tecnicamente è un massive multiplayer card game. Questo significa che diversi utenti giocano contemporaneamente, sfidandosi tra di loro (quindi scontri con persone reali, non contro il computer), attraverso una “squadra” di personaggi creati direttamente da loro ed evoluti nel tempo.

Ogni utente può creare infiniti personaggi, estremamente personalizzabili, allenarli per far evolvere il loro livello, utilizzare carte con speciali poteri e sfidare gli altri giocatori.
Il gioco è già online, accessibile dal nostro sito www.mangatar.net e prossimamente sarà integrato anche in facebook. Stiamo, inoltre, sviluppando delle versioni mobile ad hoc per Android e iOS.


2) In una startup il team è un fattore chiave per il successo. E il vostro team da chi è composto?

Il nostro team è composto da 6 persone: 5 soci fondatori e, da pochissimo, il nostro primo collaboratore. Uno dei nostri punti di forza (abbastanza raro nelle startup) è proprio quello di avere all’interno del team tutte le competenze necessarie allo sviluppo del progetto.

Ve li presento: Andrea Postiglione, CEO e web designer; Raffaele Gaito (io), web developer e business development; Enrico Rossomando, web developer; Alfredo Postiglione, illustratore manga; Michele Criscuolo: mobile developer; Alessandro D’Aniello: front end developer e SEO.


3)  Che cosa stai imparando da questa esperienza nel mondo delle startup? Quali difficoltà? Quali motivazioni?

Fare startup è una scelta molto importante che influenza, nel bene e nel male, una parte fondamentale della tua vita. In questo periodo è molto di moda parlare di startup e tutti pensano di potersi improvvisare startupper. In realtà c’è da considerare che ad ogni aspetto positivo ne corrisponde quasi sempre uno negativo.

Faccio qualche esempio citando sia le motivazioni sia le difficoltà: poter “fare il botto” un giorno significa anchedover resistere molto tempo senza un soldo in tasca; essere padrone del tuo tempo significa anche che, quando serve, si lavora senza sosta il sabato, la domenica e la notte; non avere un capo che ti dice cosa fare significa anche che tutte le responsabilità sono tue e spesso si tratta di cose molto serie.

Potrei farne altri, questi sono i primi che mi son venuti in mente pensando ad alcuni discorsi ascoltati negli ultimi tempi.
Quello che ho imparato, quindi, è che quando si parla di quest’argomento non si deve descrivere come se fosse tutto rose e fiori. L’argomento merita consapevolezza e approfondimento.



4) A tuo giudizio, quali sono le caratteristiche vincenti che una startup deve avere?

Sicuramente, come dicevo prima, il team è fondamentale. All’inizio, quando non hai soldi e devi contare solo sulle tue forze, avere all’interno le figure necessarie per lo sviluppo del progetto può rivelarsi vitale.

Di uguale importanza, e strettamente legate, ci sono sicuramente l’idea e la sua esecuzione. Alla fine, se l’idea non è vincente c’è poco da fare e se non la sai eseguire al meglio, anche l’idea migliore non avrà successo.

5) Cosa stai apprendendo da questa esperienza di Wind Business Factor?

Questo mese di coaching e webinar è stato utilissimo. Le “lezioni” tenute dai vari mentor e il tempo che ci hanno dedicato è servito a migliorare il business plan (con Nicola Mattina), a concentrarsi sulle metriche importanti (con Marco Magnocavallo) e a comprendere meglio il panorama italiano di Angels e VC (con Stefano Molino e Massimo Sgrelli).
Con Alberto Onetti (il mentor a noi assegnato) abbiamo addirittura avuto la possibilità di incontrarci di persona a Varese e di provare dal vivo il nostro pitch approfondendo nel dettaglio ogni singola slide.


6) Se potessi scegliere un fattore che potrebbe aiutare lo spirito imprenditoriale che oggi manca, quale ricetta indicheresti?

Proprio qualche giorno fa Giancluca Dettori ha scritto un articolo al riguardo. Lui ha parlato di un fattore in particolare: la fiducia!
Cito testuali parole: “Parlo della fiducia nel condividere le idee, nel lavorare insieme, nel costruire progetti mettendo a fattore comune moltiplicativo competenze, provenienze ed esperienze.”.
Condivido in pieno!

Ringraziando Raffaele Gaito per l'intervista, ricordiamo che è già aperta la competition Wind Business Factor per il Secondo Girone: c'è tempo per iscriversi e candidare la propria idea e/o impresa, ed essere votati dalla community, fino al 4 Giugno 2012.