Oggi con Beople, azienda che si occupa di sviluppo di modelli di business, creazione di nuove imprese, posizionamento e (ri)definizione delle strategie di marketing aziendale, start up e re-start up, attraverso l'utilizzo del Business Model Canvas e di strumenti derivati dal visual thinking, affrontiamo un tema molto interessante, che prende in esame il modello di business Canvas come "strumento strategico facilitatore per lo sviluppo di reti di impresa".



Si parla spesso di reti d’impresa come soluzione ai problemi delle imprese italiane che stentano a competere sul mercato internazionale. Fotografando il sistema italiano risulta evidente una contraddizione di fondo: il Word Economic Forum sottolinea che le aziende italiane creano prodotti di elevata qualità e che i nostri imprenditori sono tra i migliori al mondo; tuttavia, negli ultimi dieci anni abbiamo avuto dei trends di crescita molto bassi (2%) e dei bassi livelli di competitività. Il WEF ci colloca al 43° posto nella classifica mondiale.

Perché?

Secondo la UnionCamere ci sono almeno due fattori: quelli di contesto (burocrazia eccessiva, lentezza giudiziaria, mancanza di condivisione del 'sapere imprenditoriale', mancanza di leggi adeguate...) e quelli strutturali, in particolare legati alle dimensioni delle imprese (il 95% delle imprese italiane ha meno di 10 dipendenti).

Conseguenza?

Estreme difficoltà di sopravvivenza delle PMI. Proprio per questi motivi una soluzione efficace e testata è la costituzione di reti di imprese.

 “La rete di imprese è un accordo, o meglio un contratto, che consente alle imprese di mettere in comune delle attività e delle risorse, allo scopo di migliorare il funzionamento di quelle attività, il tutto nell'ottica di rafforzare la competitività dell'attività” (UnionCamere - Camere di Commercio d'Italia).

Ma c'è un problema: come comunicare chiaramente e senza resistenze il valore che la rete può portare. Come promuovere il cambiamento in attività decennali, che trovano una comprensibile difficoltà a seguire i veloci mutamenti del mercato?

Per dar vita a nuove reti d’impresa è fondamentale per tutti i partecipanti comprendere al meglio la logica di funzionamento.


Immaginate di dover spiegare a 20 imprenditori, appartenenti a settori differenti, la vostra idea di rete. Immaginate di dover spiegare a ognuno quale sarà il suo ruolo fondamentale. Di spiegargli quali saranno i benefici e i vantaggi. E di spiegarglielo con un linguaggio immediatamente comprensibile, che aggiri resistenze e perplessità. Tutto questo è possibile in 10 minuti, con un solo strumento: il Business Model Canvas.



Non si tratta di un improbabile guizzo creativo con efficacia tutta da dimostrare, ma di uno strumento ampiamente testato e già insegnato nelle migliori business school del mondo – come la Berkely e la Stanford. Il Business Model Canvas infatti consente di mappare con estrema semplicità il modello di business di un’impresa, ovvero la logica attraverso la quale un’azienda crea valore per i clienti. Lo stesso strumento permette di rappresentare il funzionamento e le relazioni di un sistema d’imprese.

Come procedere?

Si analizzano i diversi business model delle imprese che vogliono dar vita a una rete; si trovano i punti di integrazione; si studiano altre reti prendendo ispirazione; si costruisce una proposta di valore integrata utilizzando un linguaggio comune e comprensibile a tutti.

L’utilizzo del Business Model Canvas in questo ambito applicativo non è solo teorico.



Beople ha sperimentato sul campo le enormi potenzialità dello strumento anche nell’ottica di startup di rete, tenendo uno specifico workshop per il CNA, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

In quest’occasione è stato possibile trasferire ai manager di rete strumenti e tecniche di pianificazione strategica basate sul visual thinking. Entrando nello specifico, sono state proposte tre applicazioni del Business Model Canvas per tre possibili integrazioni di rete.

Queste linee guida possono orientare chiunque intenda dar vita a nuove reti d’impresa.

La prima integrazione è possibile quando ci sono imprenditori che svolgono la stessa attività (Integrazione Orizzontale). In questo caso il Business Model Canvas mostra come superare i limiti della concorrenza e portare più valore al cliente finale. È possibile lavorare sul valore proposto, arricchito dalla partecipazione di tutti i soggetti; sull'abbattimento della struttura dei costi grazie a precise dinamiche interne alla rete; sull'offerta di soluzioni più vantaggiose per i clienti, che incidono sui flussi di ricavi di ciascuna impresa; e su un'accresciuta efficienza dei canali.

La seconda integrazione possibile riguarda aziende che concorrono alla produzione di un unico prodotto/servizio venduto sotto un unico brand (Integrazione Verticale). In questo caso è come se ogni azienda della rete produce un “ingrediente”, cosicché il risultato finale percepito dal cliente sarà una “torta”: in questo modo si può costruire insieme una proposta che soddisfi bisogni più complessi. Anche qui si può lavorare sul valore proposto, incrementando il pacchetto di offerte per agganciarlo ai bisogni dei clienti; sui segmenti di clientela, che si ampliano e si diversificano; sulle relazioni con gli stessi, che ne escono rafforzate da una fidelizzazione più solida; e sui costi, che si riducono grazie alla cooperazione della rete.

La terza integrazione, infine, interessa attori differenti di uno stesso territorio che condividono lo stesso cliente (Integrazione a Circuito). In questo caso ciascun singolo cliente si trova al centro di una rete di aziende che offrono prodotti e servizi differenti di cui egli ha bisogno. Il lavoro deve focalizzarsi sui segmenti di clientela, da identificare correttamente; sul valore offerto, somma dei singoli pacchetti delle aziende; sulle relazioni col cliente, accresciute di forza grazie all'aggregazione prodotta dalla rete; e sui canali, grazie a sistemi di vendita incrociati che rimandano gli acquisti all'interno del circuito.

Con queste linee guida, abbinate all’utilizzo del Business Model Canvas, è possibile pianificare, comunicare e poi realizzare reti d’imprese innovative. Il modello diventa così un facilitatore alla creazione delle startup di rete, riconosciute oggi come una delle soluzioni ai problemi di competitività delle imprese italiane.

Per ulteriori dettagli e apprfondimenti sul tema visita il sito Beople.