L’obiettivo che l’Italia deve soddisfare per il 2020 in materia di consumi lordi di energia da rinnovabili (FER), segue il testo della Direttiva 2009/28/CE: il consumo finale lordo di energia primaria deve per il 17% essere coperto da energie rinnovabili; il piano conseguente alla direttiva - Nota (1)-  , è stato presentato nel giugno 2010, e prevede le seguenti percentuali per settori:

•    nell’elettrico le FER dovranno contribuire per il 29% circa;
•    negli usi termici l’apporto previsto sarà poco meno del 16%;
•    nei trasporti si prevede circa il 6.4% di FER;





Figura1 : tratto da: ”Sintesi del piano di azione per le energie rinnovabili” (giugno 2010).


Il decreto n.28/2011 prosegue l’iter di implementazione della Direttiva - Nota (2) , ma si attendono ancora i corrispondenti decreti attuativi o provvedimenti sui singoli punti, che sono in sintesi riportati in Tabella 2. Vero è che l’Italia ha attraversato momenti di assoluta emergenza, ma non è più tempo di attendere oltre per dare indicazioni definitive.


Inoltre, per centrare l’obiettivo del 17% di energia da fonti rinnovabili, decisamente ambizioso, sarà necessario agire non solo sul numeratore (produzione da rinnovabili), ma anche sul denominatore, cioè la riduzione del consumo finale lordo di energia primaria. Una mano non troppo desiderata la sta dando la crisi, indubbiamente. Ma questo non evita la necessità di agire sull’efficienza energetica, il sostegno alla quale appare per il momento deludente: forse continua a passare il principio che i provvedimenti di efficienza energetica sono spesso affidati a tecnologie più mature, che quindi dovrebbero sostenersi da soli o quasi.



Tabella 2: provvedimenti attuativi attesi in seguito al decreto n.28 del marzo 2011.

Ma è corretto sostenere d’altra parte il fotovoltaico in modo così sbilanciato? I circa 12000MW attualmente installati possono produrre circa il 3% del consumo interno lordo elettrico. L’efficienza energetica, estesa a tutti i settori, ha delle potenzialità di risparmio delle risorse primarie ben più spiccato. E con una sensibilità ad incentivi che andrebbe considerata più attentamente.


Note

Nota (1): Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili, giugno 2010. La sintesi dello stesso, disponibile in rete, offre un ottimo quadro in poco più di trenta pagine.

Nota (2): DECRETO LEGISLATIVO 3 MARZO 2011 n. 28: “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”
(NdR. 2009/28/CE :  promozione delle energie rinnovabili; 2001/77/CE: promozione biocarburanti e carburanti rinnovabili; 2003/30/CE: promozione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili).