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  • Buon giorno Dr. Saitta,innanz.Buon Natale e Buon Anno. Le invio la seguente domanda:sono un impiegato a tempo ind. ctr. commercio con 14 mensilità. Ho ricevuto la 13° e inoltre un premio dello stesso importo. L'importo netto che ho ricevuto non è stato quello da me supposto es: ricevo mille al mese la 13° dovrebbe essere €950 più l'importo del premio di €1.000. Quindi €1.950,00 invece ricevo una cifra molto più bassa es: 1.500,00. Mi sono chiesto se è corretto.Ho pensato che l'ufficio paghe ha effettuato una specie di conguaglio anticipato senza aspet. di effet. a fine anno. E'corretto. Grazie

    La tredicesima non sarà mai uguale al netto che di solito prendi in busta paga perchè non ci sono le detrazioni che ti aumentano il netto!

    Quindi se ha trovato una busta paga inferiore di importo a quello che percepisce mensilmente è normale.

    Ci sono anche i conguagli a dicembre, perciò la busta paga è più bassa.

    Buon anno.

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 27 dicembre 2012

  • Buon giorno, Le pongo 2 domande:1)mia cognata è a carico di mio fratello in quanto non ha reddito. L'anno scorso hanno effettuato dei lavori di ristrutturazione sulla 2° casa intestata a mia cognata. Chiedevo se mia cognata ha la possibilità di poter detrarre il 36% per le opere di ristrutturazione e il 55% per le opere relative al risparmio energetico.2)Ha ritirato l'Unico/2012 e ha notato che, la sua comm.sta,non ha dichiarato la 2°casa intestata a mia cognata.Volevo sapere se è corretto non indicarla nel modello Unico. La ringrazio molto per l'attenzione che presterà ai miei quesiti.Saluti




    La detrazione del 36% spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui.

    Sono ammessi a fruire della detrazione del 55% anche i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori.

    In linea di principio la seconda casa genera reddito e lo genera nella misura in cui sia affittata e non. Nel caso sia sfitta concorrerà con la sua rendita catastale a fomrare il reddito imponibile. Va da se che se non supera i minimi previsti per i redditi derivante dagli immobili e non si hanno altri redditi allora non si dovrà presentare il modello Unico. Diciamo che non operano i redditi derivanti dalle posizioni soggettive del soggetto ma quelli derivanti da limiti oggettivi e che ne caso di possesso di soli redditi derivanti da terreni e fabbricati complessivamente inferiori a 500 euro danno la possibilità di esonero dal modello Unico.

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 20 giugno 2012

  • Buongiorno, una domanda relativamente semplice: devo pagare da una srl italiana un consulente all'estero. 1. Il consulente è italiano, ma risiede e lavora stabilmente in UK. 2. E' iscritto all'AIRE. 3. Non ha partita iva né inglese né italiana. Come posso regolamentarlo? Quale tipo di documento mi deve rilasciare per il pagamento? Entro in sostituzione d'imposta e devo versare la ritenuta? grazie.

    Ai sensi del nuovo c. 2 dell’art.17 del D.P.R. n. 633/1972, nel caso di un’operazione rilevante ai fini IVA in Italia, effettuata da un soggetto passivo non stabilito nel territorio dello Stato nei confronti di un soggetto passivo ivi stabilito, tutti gli adempimenti relativi all’applicazione dell’imposta gravano sul cessionario italiano, il quale dovrà procedere all’autofatturazione dell’operazione secondo il meccanismo del reverse charge. Che non vuol dire integrare con l’Iva l’originaria fattura UE ma significa emettere un nuovo documento, l’autofattura appunto.

    Il meccanismo dell’inversione contabile prevede che il cedente/prestatore estero emetta una fattura senza alcun addebito di imposta, la quale deve indicare anche il numero di partita iva dell’acquirente oltre alla propria Partita Iva. L’acquirente (cessionario) si “sostituisce” al cedente (prestatore servizio) diventando il debitore dell’imposta in sua vece (art. 21 c. 2 lett. f e f bis Dpr 633/72).

    L’acquirente italiano, al ricevimento della fattura, deve provvedere a :

    emettere autofattura indicando l'aliquota iva da applicare e l'imposta relativa (art. 21 co. 5);

    effettuare l'annotazione sul registro delle fatture eme
    sse (art.23 Dpr 633/72) entro il mese di
    ricevimento ;

    effettuare l'annotazione sul registro delle fatture di acquisto (art. 25 Dpr 633/72), onde
    esercitare il diritto di detrazione dell’imposta.

    Domanda: mcrapanzano | Risposta: Angelo Saitta | 13 giugno 2012

  • Buongiorno Rag. Saitta. Una mia amica disabile al 100% dovrà pagare l'accompagnamento di traporto (cifra molto alta al mese 1000 euro). ma quanto potrà recuperare nella dichiarazione dei redditi? Grazie e complimenti! Mi piacerebbe leggere ancora qualche suo articolo.

    Sono, ammesse alla detrazione del 19% per l 'intero ammontare (senza togliere la franchigia di 129,11 euro) le spese sostenute per trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap (le prestazioni specialistiche effettuate durante il trasporto invece costituiscono spese sanitarie,e danno diritto a detrazione solo sulla parte eccedente i 129,11 euro).

    Se non ricordo male l'agenzia delle entrate ha sostenuto che è possibile usufruire della detrazione del 19% sulle spese, fino a 2.100 euro, di assistenza a persone non autosufficienti

    Domanda: Mariano | Risposta: Angelo Saitta | 25 maggio 2012

  • Buon giorno Dott. Saitta, la domanda che le stò per fare credo che interessi a moltissimi utenti registrati su B2 CORPORATE: una società immobiliare dà in appalto ad una impresa specializzata in "opere speciali di fondazione" le opere provvisionali di scavo per poi poter eseguire la costruzione di un fabbricato ad uno residenziale e commerciale.La soc.immob. ha il permesso di costruire e convenzione urbanistica. La domanda è: le opere di fondazione possono essere, dopo autorizzazione scritta da parte della Committente soc. Imm., fatturati con IVA AGEVOLATA del 10%. La ringrazio anticipatamente

    le condizioni per l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria sono le seguenti:

    *       le opere devono rientrare nell’elencazione tassativa sopra indicata, prevista dalle L. 847/1964 e L. 865/1971. Pertanto l’applicazione dell’aliquota ridotta non può essere estesa ad opere ed impianti simili se non in base a disposizioni contenute in leggi speciali che li equiparino alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;

    *      le opere devono essere destinate ad uso pubblico (si veda anchela R.M.15 novembre 1991, n. 430933).


    Se le interessa avrei delle “Istruzioni per l’uso”dedicate alle modalità applicative delle aliquote IVA ridotte nel settore dell’edilizia, che tiene conto delle novità introdotte dalla manovra finanziaria 2007, e delle più recenti interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate.

    Inserite le principali casistiche legate all'IVA ridotta 4 e 10%.

    Sono state inoltre inserite alcune brevi indicazioni concernenti le prestazioni di servizi e posa in opera.

    Sono a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento.

    http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

     

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 12 aprile 2012

  • BUONGIORNO. VI VORREI PORRE GENTILMENTE DUE DOMANDE. STO PREPARANDO IL 730 ED HO MESSO MIA FIGLIA A CARICO AL 50% AL SOTTOSCRITTO ED AL 50% A MIA MOGLIE NONOSTANTE IN BUSTA PAGA SIA A TOTALE MIO CARICO. E' POSSIBILE FARE CIO'? INOLTRE VI VORREI CHIEDERE, LE SPESE DI ISTRUZIONE DI MIA FIGLIA VANNO MESSE AL 50% A ME E A 50% A MIA MOGLIE(COSI' COME SPECIFICATO NELLA RIPARTIZIONE DELLE PERCENTUALI DI CARICO CHE HO INSERITO NEL 730) OPPURE DEVO METTERLE AL 100% AL SOTTOSCRITTO (IN QUANTO MIA FIGLIA E' A MIO TOTALE CARICO IN BUSTA PAGA)? GRAZIE ED IN ATTESA DI DELUCIDAZIONI, PORGO I CORDIALI SALUTI.

    La detrazione spettante per figli fiscalmente a carico può essere assegnata, nella misura del 100%, a uno solo dei coniugi, nel caso in cui l'altro non possa fruirne per limiti di reddito.


    Se  interessato posso offrirle un servizio di assistenza e compilazione del Mod. 730. Per avere ulteriori dettagli relativi al servizio fare click sul seguente link 730 Online

    Domanda: romaromaroma | Risposta: Angelo Saitta | 5 aprile 2012

  • Buon giorno Dott. Saitta qualche giorno fà Le avevo inviato una domanda che riporto integralmente, ho un dubbio: Un dipendente a tempo indeterminato che riceve i ticket di € 5,00 per ogni giorno di lavoro. Quante ore necessitano per maturare al giorno un ticket restaurant? Esiste una norma? da quanto ne sò la regola, se così si può definire, prevede che per maturare la consegna del ticket è necessario lavorare almeno 4 delle 8 ore stabilite dal contratto. Vorrei cortesemente avere il Suo parere. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà dare. Cordiali saluti

    Dipende dal numero dei dipendenti e dagli accordi integrativi che l'azienda ha con i dipendenti. dopo 6 ore di lavoro spetta il buono pasto.

    Spero di esserle stato utile.

    Sono comunque a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento con cui le potrei fornire  riferimenti normativi , di prassi , di giurisprudenza e di dottrina a supporto della risposta


    http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 4 aprile 2012

  • Buongiorno, spero di essermi rivolto alla persona giusta. Ho scaricato e letto con molto interesse il vostro ebook sulla creazione di Tabelle Pivot. Utilizzo Excel 2007 e ho il problema di raggruppare un campo data per quadrimestri (penso il problema possa essere esteso anche ad un raggruppamento per semestri). Come è possibile effettuare questo raggruppamento avendo, nelle opzioni di raggrupamento solo le opzioni per mese, per trimestre e per anno. In attesa di ricevere la vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti Marco Dalumi

    Gentile Marco, grazie per averci contattato e per avere letto il nostro free ebook.
    Abbiamo girato la tua domanda al team di Babitamedia, esperti di Web e materie informatiche.

    Le tabelle pivot presentano la funzione raggruppamento delle date per mese, trimestre anno. Occorre fare click con il tasto destro del mouse e selezionare dal menu rapido il comando raggruppa. Sarà visualizzata la finestra di dialogo Raggruppa dove potrai scegliere il tipo di raggruppamento.
    Per quadrimestre e semestre non sembra esserci la possibilità se non attraverso l'inserimento di una colonna che attraverso automatismi di if tense o celle diano il riferimento al quadrimestre o al semestre a secondo della data.

    Domanda: giramondo | Risposta: Babita Media | 5 marzo 2012

  • Gentile esperto, ho un dubbio sulla possibilita' di fatturazione con IVA 10%. La normativa prevede che se il valore del bene significativo non supera la metà del valore complessivo, tutta la prestazione può essere fatturata con l'Iva al 10 %. Il mio dubbio e': il valore del bene significativo e' Il costo effettivo che l'azienda sostiene per acquistare il materiale dal suo fornitore o e' compreso del ricarico? Come si deve quantificare il valore del bene significativo? Es: Prezzo vendita: 3200,00 Valore significativo ( prezzo reale di acquisto del materiale da parte dell'azienda): 1200,00 Provvigione venditore : 600,00 Manodopera: 400,00 Il restante 1000,00 e' l'effettivo guadagno dell'azienda. In questo caso, visto che il valore del bene (1200€) non supera la meta' del valore complessivo, tutta la prestazione dovrebbe essere fatturata con IVA al 10%. E' esatto il calcolo? Oppure i 1000,00 del guadagno devono essere considerati parte integrante del bene significativo? Se così fosse, il calcolo sarebbe completamente diverso: Bene significativo 2200,00€ 2000,00 IVA 10% 1200,00 IVA 21% Grazie Stefano

    Al fine di chiarire le modalità di calcolo valga il seguente esempio:
    Rifacimento di un bagno con installazione di sanitari:
       a. costo complessivo dell'intervento, al netto Iva: 3.500,00 euro;
       b. valore dei sanitari (bene significativo): lire 2.500,00 euro.
       Mano d’opera = 3.500 – 2.500 = 1.000
       Imponibile iva agevolata al 10% = 1000 x 2 = 2.000 (qui si pagherà un'IVA pari a 200 euro)
       Imponibile iva al 20% = 3.500 – 2.000 = 1.500 (qui l'IVA sarà pari a 300 euro)

    Da quanto esposto risulta chiaro che, se il valore del bene significativo non supera la metà del valore complessivo, tutta la prestazione và fatturata con l'Iva al 10 %.
    Quando la prestazione comprende i beni sopra indicati è necessario specificare nella fattura, distintamente, la parte del valore cui è applicabile l'Iva agevolata e l'eventuale altra parte soggetta a quella ordinaria. Invece, il valore degli altri materiali e pezzi staccati di beni non compresi tra quelli significativi, non deve essere individuato
    autonomamente in quanto confluisce in quello complessivo della prestazione e fatturato con IVA al 10 %.

    Domanda: g.esteban | Risposta: Angelo Saitta | 15 febbraio 2012

  • Buongiorno, due anni fa ho acquistato il mio appartamento, prima casa, in provincia di Torino. Per motivi di lavoro mi devo ora trasferire in Alto Adige. Posso prendere la residenza in Alto Adige senza perdere i privilegi acquisiti con la residenza precedente nella casa, che terro? Grazie

    Per mantenere le agevolazioni, il suggerimento è che mantenga la residenza nel nuovo immobile, cambiando soltanto il domicilio per motivi di lavoro.


    Sono a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento per gli altri termini della questione.

    http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: maletta | Risposta: Angelo Saitta | 18 gennaio 2012

  • Sono libero prof.sta Ho emesso fattura per un Ente che ho registrato. La fattura non mi è stata pagata. Nell'unico 2008 ho portato in detrazione la rit.d'acconto non versata. L'agenzia delle entrate mi considera un evasore. Ho commesso l'errore come mi posso difendere? grazie

    Se può interessarle c'è uno studio del notariato:
    Scomputo delle ritenute non versate a cura dei sostituti d'imposta.
    Sono a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento per gli altri termini della questione. http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 30 dicembre 2011

  • Gentile Dott. Saitta, in seguito alla nuova manovra Monti si ha già idea di quando dovremo pagare l'IMU?

    L'ingresso dell'Imu viene anticipato al 2012, in via sperimentale per tre anni, assieme al ripristino della tassazione dell'abitazione principale. L'IMU dovrebbe seguire lo stesso versamento che abbiamo per l'ICI con un acconto a giugno 2012 ed un saldo a dicembre 2012. Sono a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento per gli altri termini della questione. http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 28 dicembre 2011

  • Volendo assumere una colf a ore che lavori solo un giorno alla settimana per 3 ore - e abbia già un contratto presso altri - quali sono gli obblighi previsti dalla legge? Per un rapporto così poco frequente occorre il contratto? Dovrei versare la liquidazione e i contributi?

    E' obbligatorio assicurarla presso l'Inps, per poterle garantire la pensione, l'indennità di maternità, gli assegni familiari, le rendite da malattie professionali e infortunio. L'obbligo assicurativo sussiste anche se la colf e' già assicurata presso un altro datore di lavoro. Sono a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento per gli altri termini della questione. http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 19 dicembre 2011

  • Gentilissimo Dr. Saitta, Le volevo chiedere tecnicamente e operativamente come si calcolano i permessi retribuiti o ROL nel Contratto del Commercio? esempio mi liquidano 100 ore di permesso impotizzando uno stip. lordo di € 3.000,00 quanto mi verrebbe in busta paga? grazie

    Nel contratto del commercio mensilmente si maturano i permessi retribuiti (ROL) che possono essere utilizzati dal lavoratore per assentarsi anche poche ore dal lavoro.
    I permessi maturati ogni mese (e ogni anno) sono diversi in base al numero dei dipendenti dell'azienda in cui si lavora, senza dimenticare l'orario di lavoro nel commercio, la banca ore, i permessi studio e la flessibilità dell'orario.

    Aziende sotto i 15 dipendenti:
    - 56 ore di permessi retribuiti ROL
    - 32 ore di permessi da ex-festività
    - Totale permessi retribuiti ROL = 88 ore annue / 7,3 ore al mese

    Aziende sopra i 15 dipendenti:
    - 72 ore di permessi retribuiti ROL
    - 32 ore di permessi da ex-festività
    - Totale permessi retribuiti ROL = 104 ore annue / 8,66 ore al mese

    I permessi non utilizzati dal lavoratore, devono essere pagati dal datore di lavoro entro 18 mesi dall'anno di maturazione, cioè entro il 30 giugno dell'anno successivo alla maturazione.

    Sono a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento per gli altri termini della questione.
    http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 19 dicembre 2011

  • Gent.mo Dr. Saitta, Le chiedo delucidazioni relative al nuovo regime dei minimi. Quali sono le differenze sostanziali es. chi può accedervi? se l'imposta è solo del 5% ? il passaggio dal vecchio al nuovo regime ha dei vincoli? il dl 98/11 potrà subire modifiche prima del 01/12?

    Il nuovo regime dei minimi prevede l’applicazione di una tassazione al 5% che sostituisce l’Irpef e le addizionali che si applicano sui redditi percepiti dai soggetti.

    Il nuovo regime si applica nell’anno in cui l’attività inizia e per i quattro successivi, per i più giovani il regime si applica per più di cinque periodi d’imposta, fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.
    Questo vale per la persona fisica che ha intrapreso un’attività di impresa, arte o professione dopo il 1 gennaio 2008.

    Vediamo i punti salienti del nuovo regime:

        - Il sistema decorre dal 1 gennaio 2012;
        - Dura 5 anni ed anche di più per chi è giovane, ma non oltre i 35 anni di età (es. chi inizia l’attività il 2012 ed ha 25 anni, usufruisce del regime fino al 2022);
       
    Vale per chi:
        - percepisce ricavi o compensi non superiori ad euro 30.000,00 nell’anno precedente:
        - non ha dipendenti;
        - i beni strumentali acquistati nel triennio precedente non eccedono il valore di euro 15.000,00;
        - Inizia l’attività nel 2012 o prosegue l’attività iniziata dopo il 2008 oppure non ha svolto nessuna attività nel triennio precedente;
        - si può proseguire un’attività svolta da altri se i ricavi dell’anno precedente non sono superiori ai 30.000,00 euro

       -  Vige la tassazione al 5% che sostituisce Irpef ed addizionali
        - Si è esclusi da Iva, Irap, Studi di settore
        - Non si devono tenere scritture

    Spero di esserle stato utile.

    Sono comunque a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento con cui le potrei fornire  riferimenti normativi , di prassi , di giurisprudenza e di dottrina a supporto della risposta.  Inoltre sarebbe possibile richiedermi l’invio della documentazione indicata di riferimento (legislazione, circolari). Infine per aiutarla a capire meglio cosa l'aspetta, se rientra in questo regime particolare, le potrei proporre un video tratto da You Tube.

    http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 2 novembre 2011

  • Mio marito, essendo nato il 31 ottobre 1963, la giornata del risparmio,ha ricevuto un libretto a risparmio con 5.000 lire dalla Cassa Centrale di Risparmio. Abbiamo letto di persone che hanno ritirato diverse migliaia di euro con libretti a risparmio detenuti da 30 o 40

    5000 lire messi in banca nel 1963 al 73 ne diventa 10.000 al 83 20.000 al 93 40.000 al 2003 ne diventano 80.0000 e al 2013 la somma raggiungerebbe 160.000 LIre che cambiati in euro sono 80 Euro.
    Solo in Italia si dicono fesserie cosi grandi. Senza addentrarmi in formule bancarie di calcolo e varie, consiglierei un sistema semplicissimo.

    Spero di esserle stato utile.
    Sono comunque a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento con cui le potrei fornire  riferimenti normativi , di prassi , di giurisprudenza e di dottrina a supporto della risposta.  Inoltre sarebbe possibile richiedermi l’invio della documentazione indicata di riferimento (legislazione, circolari). http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 27 ottobre 2011

  • Gent.mo Dr. Saitta: un cittadino italiano che trasferisce la residenza in Danimarca per lavoro quali implicazioni ha dal punto di vista fiscale e previdenziale? ai fini pensionistici gli saranno riconosciuti dall'INPS i contributi pagati in Danimarca? grazie dell'attenz. saluti

    Per quanto riguarda il primo quesito:  quali implicazioni ha dal punto di vista fiscale e previdenziale un cittadino italiano che trasferisce la residenza in Danimarca per lavoro?, la invito ad andare al seguente link:
    http://www.finanze.it/export/download/dipartimento_pol_fisc/Danimarca_it.pdf


    Per quanto riguarda il secondo quesito:  ai fini pensionistici gli saranno riconosciuti dall'INPS i contributi pagati in Danimarca?
    La invito invece ad andare al seguente link:
    http://www.mclink.it/com/itnet/inca/doc/ue/ITALIA%20DANIMARCA.htm


    Spero di esserle stato utile. Sono comunque a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento con cui le potrei fornire  riferimenti normativi , di prassi , di giurisprudenza e di dottrina a supporto della risposta.  Inoltre sarebbe possibile richiedermi l’invio della documentazione indicata di riferimento (legislazione, circolari).
    http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 29 settembre 2011

  • Buon gorno dr. Saitta: un avvocato francese ha effettuato una prestazione prof. per la ns. società italiana per una operaz. immobiliare in Francia. Il prof. dovrà emettere ft. al netto di rit. acc.to e con imposizione dell'I.V.A. stabilita in Francia? Molte grazie

    Vale la regola generale per cui l'impresa italiana riceve una fattura senza Iva ed emette autofattura con Iva dal 17/09/2011 21%.
    Spero di essere stato utile.
    Sono a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento
    http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

    Domanda: djdamien | Risposta: Angelo Saitta | 23 settembre 2011

  • Vorrei porre una domanda che in parte è stata risposta in una richiesta di un utente. Argomento sempre sulle auto aziendali. Anche a me capita; E' possibile richiedere un risarcimento all'azienda per il fatto che ti tolgo il benefit?

    Bisogna vedere se l'uso del bene:
    -  è strettamente inerente ad un'esigenza aziendale;
    -  se viene concesso non solo nell'interesse dell'azienda ma pure del lavoratore;
    -  se viene concesso  al lavoratore esclusivamente nel suo interesse ed indipendentemente da ogni ragione tecnica, organizzativa e produttiva.

    Sono comunque a sua disposizione per una consulenza professionale a pagamento che può contribuire a chiarire i termini della questione.
    http://www.reteimprese.it/pro_A37632B85826


    Cordiali saluti.

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 22 settembre 2011

  • Buongiorno Dott. Saitta e complimenti per la rubrica. La mia questione è la seguente: la mia azienda ha deciso di togliere le auto aziendali, ma può farlo senza nessuna contropartita economica? INfatti per me era un fringe benfits e avevo il ricarico in busta paga. Grazie mille

    Si usa evidenziare l’importo del benefit tanto nella colonna “Competenze” quanto nella colonna “Trattenute” della busta paga. Questa procedura consente di incrementare correttamente l’imponibile fiscale e previdenziale, ma non il netto in busta. Sotto il profilo contabile la conseguenza di questo meccanismo comporta che il dato relativo al fringe benefit non compare nelle movimentazioni contabili.
    Nelle scritture contabili, infatti, vengono rilevate le maggior ritenute fiscali e previdenziali calcolate su un importo superiore alla retribuzione lorda in denaro, ma non l’importo riconosciuto come fringe benefit.

    Spero di essere stato utile.
    Sono a sua disposizione per un'eventuale consulenza professionale a pagamento
    http://www.reteimprese.it/sers_A37632B22218

    Domanda: | Risposta: Angelo Saitta | 19 settembre 2011

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