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Budget e pianificazione: cenni introduttivi
Molti utenti ci hanno scritto diverse mail per chiederci di trattare il tema del Budget. Pertanto da oggi, dedicheremo una serie di appuntamenti finalizzati a definire il ruolo del budget in azienda e la sua diciamo disposizione nelle varie attività rientranti nel processo di pianificazione e controllo. Ricordiamo che B2 è un web collaborative magazine e pertanto se qualcuno di voi ha piacere a scrivere qualcosa sul tema è il benvenuto.
Spesso il Budget si confonde con il concetto di previsione ma in realtà non può ridursi a questa semplice definizione; certo molti tasselli che andranno a comporre il Budget richiedono attività di forecasting, ma è bene ricordare che prevedere non è improvvisare.
E’ fondamentale sapere pianificare in maniera meticolosa, ponendo particolare attenzione ai diversi fattori che potranno interagire con i nostri programmi annuali. In particolare il budget è quello strumento a disposizione del management per definire gli obiettivi da raggiungere ed evidenziando le risorse (umane, materiali, tecnologiche, ecc) necessarie per raggiungerli.
Il Budget pertanto disegna una linea di riferimento che si vuole perseguire nell’anno e ha carattere complessivo poiché coinvolge l’intera azienda; il Budget in genere è redatto per centri di responsabilità: ogni responsabile di divisione dovrà rispondere del budget di sua competenza, in termini di ricavi e costi o semplicemente di quest’ultimi nel caso trattasi di semplice area accessoria o di supporta ai centri produttivi o di vendita.
Il Budget è in genere suddiviso in periodi regolari: mesi, trimestri, semestri al fine di poter esaminare e monitorare le varianze tra obiettivi raggiunti e prefissati.
Un Budget redatto in maniera partecipativa può creare enormi stimoli nei manager e può essere molto efficace in termini di:
- Motivazione
- Crescita professionale
- Valutazione
- Apprendimento
- Analiticità
- Coesione
- Discussione
- Approfondimento
- Idee
- Miglioramento
- Strategia
- Orientamento
- Conoscenze del mercato
Tuttavia questo tipo di cultura aperta e della conoscenza condivisa è ancora utopia in molte realtà aziendali, dove il Budget è riserva protetta solo per pochi intimi e capita spesso che molti manager siano tagliati fuori dall’intero processo o chiamati in causa marginalmente al fine di dare un opinione su vendite o investimenti da attuare.
Ecco allora che spesso sono presentati Budget ambiziosi e non condivisi che poi sono una mission impossible da raggiungere.
Quante volte un venditore dichiara di vendere per 100.000 euro e poi si trova a sorpresa un budget raddoppiato? E’ vero forse il venditore tante volte gioca a nascondersi ma non sempre è così.
Il mercato di riferimento, l'introduzione di eventuali nuovi leggi, la concorrenza, innovazioni tecnologiche possono influenzare e non poco la pianificazione di determinati obiettivi da raggiungere.
Preme inoltre evidenziare che spesso nell’analisi degli scostamenti tra obiettivi raggiunti e definiti si è soliti dare importanza agli scostamenti negativi ma quasi mai a quelli positivi. Il Budget è una linea immaginaria da seguire durante l’anno ma quando poi si tira le somme sia se si è fatto meglio o peggio bisogna sempre andare a comprendere i motivi e i fattori che hanno portato a un simile risultato.
E voi di che "Budget" siete? Autoritario, partecipativo, mix, altro? Fateci sapere
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