1) Domanda forse banale ma necessaria. Una brevissima presentazione di chi sei e quale professione svolgi
Sono Robin Daina (Ceo di ComparaFinanza.it), italo-olandese di 37 anni, nato e cresciuto in Italia. Poco più che ventenne ho scelto di partire all’estero per studiare e lavorare in altri Paesi. Ho vissuto così gli ultimi 15 anni tra: Olanda, Francia, Regno Unito e Singapore.
Recentemente, invece, sono tornato in Italia e nonostante il periodo di forte crisi, ho deciso di investire e puntare su un innovativo modello di business: quello dei comparatori online di prodotti della finanza personale (modello già noto in altre Nazioni e che allo stato attuale, inizia a diffondersi sempre di più anche da noi). ComparaFinanza.it è così diventato un progetto ambizioso che oggi, oltre a favorire l’occupazione giovanile, porta sul mercato una maggiore offerta per gli utenti online, basata – come già anticipato - su un sistema completamente gratuito di comparazione di servizi finanziari (attualmente mono-prodotto, per l’assicurazione auto).
2) La crisi economica continua inesorabile tra spread, speculazioni e paure! Che idea ti sei fatto sulla questione? L’Italia rischia il default? Euro, Lira o Marco?
Sono tornato in Italia da soli tre mesi e ho avuto la possibilità di seguire anche dall’estero la crisi europea e quella italiana. Ho trascorso l’ultimo periodo a Londra, centro nevralgico europeo per la finanza, dove ho avuto modo di confrontarmi anche con referenti di autorevoli Banche e Istituzioni Finanziarie. Ultimamente la crisi continua a farsi sentire in maniera forte, ma a differenza di qualche mese fa, noto uno spiraglio di luce. Mi riferisco al nuovo Governo tecnico che sta ridando fiducia al Paese e, cosa ancora più importante, ai mercati. Se dovessi scommettere su una moneta, scommetterei ancora sull’euro, ma con meccanismi di controllo più stretti ed efficaci e con una politica più centralizzata rispetto a quello che abbiamo vissuto fino ad oggi.
3) Le Banche stringono i rubinetti e conseguentemente le nostre PMI sono in forte difficoltà! Elevata pressione fiscale, scarsa propensione all’innovazione e alla ricerca sembrano rappresentare un mix distruttivo per il made in Italy. Quale ricetta per competere?
Nei periodi di crisi diventa sicuramente importante rendere efficiente la struttura organizzativa interna di un’azienda. Se la struttura è flessibile ed è in grado di adeguarsi alla contingenza economica, allora l’impresa può continuare a competere sul mercato. Inoltre, può essere un punto di forza diversificare la propria offerta e misurarsi in mercati o settori merceologici diversi.
4) Si sente spesso parlare di PMI statisticamente poco attrezzate in termini di Information technology. Dalla tua esperienze che conclusioni puoi trarre? L'Ipad e i tablets possono rivoluzionare il modo di fare impresa?
Sono assolutamente d’accordo sul fatto che le PMI debbano continuare ad innovare per crescere e per rimanere sul mercato. La tecnologia in generale, che sia fornire l’iPad ai propri dipendenti oppure collegarsi elettronicamente con i propri fornitori o partner commerciali, sta diventando in misura sempre più crescente l’elemento distintivo tra i vincenti ed i perdenti sul mercato. Tuttavia, bisogna sempre ricordare che il vantaggio competitivo ha una durata limitata nel tempo. Dal canto nostro, ComparaFinanza.it porta innovazione sul mercato italiano offrendo un servizio - quello della comparazione trasparente ed indipendente di prodotti assicurativi e finanziari - non ancora diffuso sul mercato, comunicando con i propri clienti o potenziali acquirenti in forme nuove e moderne. Si pensi, ad esempio, alla nostra presenza sui canali social come Facebook e Twitter. In tal senso è nostro obiettivo continuare ad investire nell’innovazione del mercato.
5) In tempi di crisi, la figura del Controller assume maggiore rilevanza in azienda? Verità oppure la realtà è ben diversa? Cosa ne pensi?
In tempi di crisi diventa necessario eliminare gli sprechi e rendere efficiente la struttura interna migliorando i processi ed affinando, ovviamente, anche le relative spese finanziarie che l’azienda sostiene. In questo senso, l’attività del Controller diventa fondamentale in quanto si occupa di verificare l’effettiva corrispondenza tra le spese messe a budget e quelle effettivamente sostenute.
7) Ci sono tecniche innovative di controllo di gestione che utilizzate in azienda? Oppure prevale sempre l’idea di un’attività fondamentalmente di verifica dei consuntivi rispetto a quanto pianificato in sede di Budget?
Per quanto attiene ComparaFinanza.it, da un punto di vista finanziario, verifichiamo continuamente che ci sia riscontro tra le spese pianificate a budget ed i risultati ottenuti a consuntivo. Ad esempio, allocando l’85% del nostro budget in attività di marketing – prevalentemente online – monitoriamo quotidianamente l’uso del budget allocato rispetto a quanto preventivato ed i risultati ottenuti, rispetto a quelli attesi. In questo modo riusciamo a selezionare le attività più efficaci per ottimizzare le performance.
8) E’ corretto parlare di funzione trasversale del controller a supporto delle varie aree aziendali?
All’interno di ComparaFinanza.it sicuramente sì, in quanto ogni dipartimento - pur contribuendo all’esecuzione della strategia del gruppo – rappresenta un centro di costo autonomo. Infatti, dopo una fase iniziale di pianificazione delle attività è compito proprio del Controller verificare, insieme con i responsabili degli altri dipartimenti, che l’attuazione delle strategie concordate producano risultati in linea con le attese, a fronte di un impiego di risorse conforme a quanto previamente stabilito.










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