Donneconlavaligia, un viaggio 2.0
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ShareData inserimento: 14 aprile 2008
Inserito da:
Redazione B2C
Abbiamo chiesto a
Marina Misiti di raccontarci obiettivi e virtu del suo blog
Donneconlavaligia e ne è emerso un simpatico e davvero interessante scenario.
Domanda: Cara Marina come definiresti
Donneconlavaligia?
Risposta: Un vero e proprio viaggio a 360 gradi in formato digitale, una porta aperta sul mondo, sulle sue contaminazioni di stile e linguaggi con un occhio attento all'accuratezza dei contenuti. Donneconlavaligia - online dal 6 di gennaio scorso - in effetti è un progetto che avevo in mente da molto tempo (per vent'anni ho scritto reportage dal mondo) e che ora, l'avvento del web 2.0 ha reso possibile così come desideravo. Il concetto di sito o di portale mi stava stretto, quello di blog autoreferenziale pure. Volevo realizzare ciò che "avrei desiderato leggere nel web e non trovavo", e cioè non solo un magazine virtuale continuamente aggiornato con news, storie e tendenze "altre" rispetto a quelle veicolate dalle fonti tradizionali (agenzie, giornali, televisione), ma un prodotto che attraverso l'uso di una piattaforma di blogging (e linguisticamente della prima persona) consentisse anche una diversa forma di comunicazione e partecipazione rispetto al classico sito. E, non ultimo, che utilizzasse più linguaggi: immagini, testo, video, sonoro, musica e tutte le contaminazioni possibili; che fosse categorizzato attraverso i tag, che offrisse la possibilità di abbonarsi ai feed, ecc.
Ho voluto creare sul web un luogo ospitale, un'agorà virtuale dove si incrociano storie e persone, dove si sperimentano e si "pingano" notizie, si contaminano i linguaggi, si linkano i percorsi per individuare e rendere fruibili come una chiacchierata personale tra amiche le più originali tendenze dal mondo. E forse questa è stata la chiave del successo della community (il club DCV) che sta aggregando tante persone in rete e non solo. Gli eventi stessi "taggati" Donneconlavaligia (dal bookcrossing di questi giorni, ai miei stessi workshop sulla scrittura 2.0, dalle mostre 24oreonline fino alle Mappe Urbane Personali, le famose MUP - progetto di mappatura dei luoghi del cuore) hanno avuto un effetto calamita e il passaparola ha proprio funzionato come un virus, anche all'interno dei social network che regolarmente frequento.
In una parola, cogliere e utilizzare il nuovo (i new media), riempirlo di contenuti di qualità, con un controllo attento delle fonti (un imprinting che mi viene dalla mia professione giornalistica) e l'uso di un linguaggio personale, molto colloquiale, è stato forse quello che ha distinto questo blog-zine rispetto ai numerosissimi siti di viaggio super-sponsorizzati. E' così che è stato notato da alcuni grandi tour operator, dai periodici specializzati nei viaggi e da altri enti, tutti interessati a progetti e varie forme di collaborazione e di richiesta di consulenza. Oltre naturalmente ai numerosi utenti che crescono sempre più, anzi alle "amiche di valigia" che tutti i giorni seguono, commentano e viaggiano lungo gli "itinerari" via via proposti.
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