1) Ciao Gian Luca, raccontaci la vostra startup!
Quella di Gnammo è una storia Italiana a 360°, nata fra Nord e Sud, due startup con progetti simili, CookHunter e Cookous che si scontrano per poi incontrarsi. Due facce della stessa medaglia e tanta voglia di emergere nel panorama nazionale e internazionale. Circa un anno fa ho scoperto che a Bari c’èra una startup che stava portando avanti un progetto simile e CookHunter, dopo un primo periodo di conoscenza abbiamo deciso che unirsi e unire le nostre acerbe esperienze ci avrebbe dato un valore aggiunto, sia umano che professionale e così è stato. In occasione di Telecom Working Capital, abbiamo ufficializzato la nostra unione ed il nuovo nome del progetto. Gnammo appunto, e da qui è incominciata la nostra storia.
2) In una startup il team è un fattore chiave per il successo. E il vostro team da chi è composto?
Il team di Gnammo, come detto prima nasce dalla fusione di due team, alcuni membri si sono persi per strada, fino a raggiungere la formazione ufficiale che è composta da me, Gian Luca Ranno che arrivo dal mondo del Design e della comunicazione, Cristiano Rigon che è il nostro CTO sviluppatore di esperienza decennale presso una grande azienda del settore, Walter Dabbicco il CMO che arriva da una fresca laurea in Storia e sta concludendo la specialistica in Marketing del Turismo e il giovane Daniel Pyrathon nativo digitale e nostro supersviluppatore, il team conta poi sulla collaborazione di altri pilastri come Raffaele senior developer, Irene e Piermaria che si occupano dell’intercation Design, Alessandro e Monica alle pr e tanti appassionati di Gnammo che giorno per giorno ci aiutano a crescere. Per rispondere brevemente alla tua domanda, il team è la nostra cucina dove ognuno prepara il suo ingrediente per assemblare il nostro piatto, Gnammo!
3) Che cosa stai imparando da questa esperienza nel mondo delle startup? Quali difficoltà? Quali motivazioni?
L’Italia è un paese difficile, come per ogni cosa, ancora di più, con un nuovo modello di business che sta muovendo qui i primi passi e trova spesso nella politica, che dovrebbe facilitare la nascita di questa nuova economia web un ostacolo. Ma nonostante questo vedo grande passione e perseveranza da parte degli imprenditori che si cimentano in questa “battaglia” giornaliera con la buorocrazia. Vedo poi un altro grosso limite all’esplosione del fenomeno startup in Italia, che sono i fondi di investimento, sempre poco propensi al rischio e a quell’atteggiamento “piratesco” che ha fatto il successo della Silicon Valley. Ma ogni ostacolo ci spinge sempre più avanti e sempre più maturi, così che il rischio per l’Italia è vedere partire le suo nuova rivoluzione web, per andare dove ci sono più possibilità e una mentalità imprenditoriale cinica, ma matura e onesta. Insomma, muoversi e mai pensare che l’Italia sia l’unica che ci può offrire le possibilità per far crescere le nostre idee.
4) A tuo giudizio, quali sono le caratteristiche vincenti che una startup deve avere?
Team, execution, un networking e partnership strategiche per il suo business. Capacità di una Vision a lungo termine e mai avere paure di mettere mano e cambiare in corsa il proprio business model.
5) Cosa stai apprendendo da questa esperienza di Wind Business Factor?
Che c’è un’immensa voglia di imparare, di scambiarsi esperienze e di fare squadra, che esce dalle logiche di team per riversarsi in quelle che dovrebbero far nascere quell’ “ ecosistema” utile ad accelerare e migliorare la vista di tutte le startup che nascono in Italia.
6) Se potessi scegliere un fattore che potrebbe aiutare lo spirito imprenditoriale che oggi manca, quale ricetta indicheresti?
Oggi non manca lo spirito imprenditoriale e lo dimostrano i numeri di WBF: 1.700 imprese e startup, 600 idee di business in pochi mesi.
Manca tutto quello che ci sta attorno, che può fare di un imprenditore capace, testardo e coraggioso un imprenditore di successo. Manca il sistema che sorregga questa piccola grande rivoluzione Italiana.
Nel ringraziare Gian Luca Ranno per l'intervista che ci ha gentilmente fornito, ricordiamo che c'è tempo fino al 24 Settembre per candidare la propria idea o impresa al 3° ed ultimo Girone della Competition.











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