Proseguiamo con le interviste dei protagonisti delle 10 startup che sono entrate nel 2° Girone della Wind Business Factor Competition. Oggi facciamo due chiacchiere con Matteo Margini, che ci parla del progetto Pashionvictim.




1) Ciao Matteo, raccontaci la tua startup!

Pashionvictim è il primo social e-commerce composto da persone e boutique reali. Non è un semplice social network tematico legato alla moda, anche perché di modelli simili ce ne sono tanti (da Polyvore a Fashiolista, da Lookbook a Chicismo) e alla loro base  vi è un comune concetto di ispirazione. Milioni di appassionate di moda provenienti da tutto il mondo, presentano i loro Total Look all'interno di queste community, dettando stili e tendenze provenienti dalla strada e non dalle passerelle. Questo processo di “democratizzazione della moda” si sta allargando a macchia d'olio; le ragazze prestano sempre meno attenzione a riviste e top model cercando in ragazze delle porta accanto canoni di bellezza e stili più vicini al proprio.

Una sera di fine maggio mi  trovavo in birreria insieme ai colleghi di Style Up!, startup anch'essa legata al mondo della moda, presso la quale ricopro tutt'ora il ruolo di amministratore delegato. Tra una birra e l'altra si parlava di e-commerce e di questi nuovi social network e ci siamo chiesti che cosa riservasse il futuro ai negozi e alle boutique tradizionali, sempre piú ai margini di questa vorticosa evoluzione del mercato. Alla terza birra è scattata la scintilla, un istante di lucida follia...e se dietro ai total look di queste ragazze non ci fossero i "classici" store virtuali, ma vere e proprie boutique (sì, avete capito bene...i negozi che popolano le vie cittadine di paesi e metropoli)?

Se una utente che vive a Mosca rimanesse folgorata da quella maglia della Imperial indossata da una utente di Bologna e volesse acquistarla a tutti i costi? Ecco nascere Pashionvictim, una fashion community in cui l'utenza puó fotografare, condividere e promuovere total look costruiti all'interno di boutique di strada, generando un guadagno (e non un semplice riconoscimento morale) in caso di vendita. Un social e-commerce progettato in crouwdsourcing, in grado di portare nella rete che conta brand emergenti e negozi reali, senza generare costi fissi per questi ultimi, ma provvigioni all'utenza a fronte di vendite.

2) In una startup il team è un fattore chiave per il successo. E il vostro team da chi è composto?

Mi trovi al 300% d’accorso su questa osservazione. L'impresa condotta in stile “one man show” oggi non rappresenta un modello di successo. All'inizio dell'esperienza del Wbf il team era composto da Raffaella Calso in qualità di Designer/User Experience Specialist, Barbara Iemmi per la parte finanziaria e da me in qualità Business Developer. Già dal primo webinar della fase di training al Wind Business Factor è nata, grazie all'esperienza dei mentor, l'esigenza di fare team building. Ecco pertanto l'ingresso di due nuovi tasselli nel mosaico in ruoli a mio giudizio chiave per avviare con successo una startup: Cristian Campa in qualità di sviluppatore/web developer, Valentina Chittano nell'importante ruolo di digital PR.



3)  Che cosa stai imparando da questa esperienza nel mondo delle startup? Quali difficoltà? Quali motivazioni?

La prima cosa che ho imparato è che nessuna idea, geniale o mediocre che sia, riceverà mai la dovuta attenzione da parte di VC o Angel se non supportata da alcuni ingredienti fondamentali:
-Una squadra di assoluto talento, composta da persone con competenze diverse, ma assolutamente integrabili.
-Una forte value proposition, supportata da una conoscenza profonda delle dinamiche del mercato di riferimento.
-Numeri, tanti dannatissimi numeri....dobbiamo essere in grado di saper dimostrare la scalabilità del progetto, ovvero la sua capacità intrinseca di generare profitti crescenti con dinamiche possibilmente...esplosive!

4) A tuo giudizio, quali sono le caratteristiche vincenti che una startup deve avere?

Preparazione, inventiva e determinazione non sono niente piú di una base. Servono mentorship e networking per fare la differenza.



5) Cosa stai apprendendo da questa esperienza di Wind Business Factor?

Lavorare al fianco di mentor del calibro di Giuseppe D'Antonio, ex googler e fondatore del social network CircleMe, è un esperienza unica che mi permette di abbracciare una visione d'insieme di come vada costruita un’impresa virtuosa, dalle fase iniziali allo sviluppo, dal business model alla landing page, e di come sbagliare il meno possibile. Credo che trovare al proprio fianco figure che, come lui, siano in grado di farti aprire la mente, sia la miglior cosa che ti possa capitare quando cerchi di plasmare un idea, specialmente se, come nel caso di Pashionvictim, si trova a uno stato embrionale.

6) Se potessi scegliere un fattore che potrebbe aiutare lo spirito imprenditoriale che oggi manca, quale ricetta indicheresti?

Senza dubbio l'importanza del confronto, come elemento fondamentale per creare idee nuove o per migliorare altre già esistenti. Nelle aziende normali spesso si è portati a lavorare con il paraocchi, nell'intento di coprire budget e obiettivi. Questa routine paralizza l'innovazione. Il clima da fase alfa o da fase beta di una startup è elettrizzante, i momenti di brainstorming sono frequentissimi e avvengono spesso in orari assolutamente non convenzionali. Confronto che avviene spessissimo non solo tra membri del team, ma anche con altri attori, Vc, angel, mentor ed altri startupper, creando un arricchimento del proprio bagaglio culturale in materia di imprenditoria senza eguali. Queste logiche di confronto sono, ahimè, ben diverse da quelle proposte dalle tradizionali associazioni imprenditoriali; qui nessuno si sente arrivato, qui nessuno conta di più di un altro, qui va avanti chi è veramente capace. Essere costantemente stimolati e sollecitati a risolvere problemi, crea inoltre nello startupper un inesauribile bisogno di sapere. Non ho mai frequentato cosí tanto librerie e biblioteche da quando sono entrato in questo meccanismo!

Nel ringraziare Matteo Margini per l'intervista che ci ha gentilmente fornito, ricordiamo che c'è tempo fino al 24 Settembre per candidare la propria idea o impresa al 3° ed ultimo Girone della Competition.