Proseguiamo con le interviste dei protagonisti delle 10 startup che sono entrate nel 2° Girone della Wind Business Factor Competition. Oggi facciamo due chiacchiere con Luca Vanin, che ci parla del progetto Insegnalo.it, nato da un'idea di Fabio Ballor.



1) Ciao Luca, raccontaci la vostra startup!

Insegnalo.it nasce ormai qualche anno fa come progetto di Social Learning, un approccio sociale all’e-learning. La mission di Insegnalo è di mettere chiunque nelle condizioni di insegnare online e trasformare la propria conoscenza ed esperienza in un corso online.

In un momento storico in cui chiunque operi e lavori online, a qualsiasi livello, si improvvisa formatore online, Insegnalo.it offre almeno tre valori aggiunti. Prima di tutto uno staff interamente composto da esperti pluriannali di e-learning a tutti i livelli: progettazione, realizzazione di learning object, gestione di community di apprendimento online, online training in modalità live (per intenderci, i webinar!), orientamento e tutoring online, formazione e-tutor e e-teacher. Ciò comporta la capacità di non improvvisare nulla!  La nostra esperienza sul campo ci ha permesso di esplorare tutte le molte forme dell’e-learning, selezionando le formule, i tools, le strategie più adatte ad ogni specifico corso e docente online.

Secondo stiamo sviluppando (e quasi ultimando) tools specifici che permettando in modo relativamente semplice di avere tutto ciò che occorre per realizzare il proprio corso online (sia in modalità sincrona, come il webinar, sia in modalità a-sincrona, come i corsi in auto-formazione) e di distribuirlo immediatamente in un catalogo di vendita.
Questo rappresenta il nostro core business e il fulcro della nostra startup!

Infine, il terzo elemento che offriamo è un vero e proprio market place che al momento raggiunge un numero di oltre 4.000 persone ma che sta crescendo giorno per giorno, grazie a serate online interamente gratuite, a percorsi formativi su molte aree disciplinari e su diversi campi interessanti (ad esempio, il mondo del business, della comunicazione, della crescita e dello sviluppo personale, dell’utilizzo di software e strumenti online per la produttività, ecc.).

Insegnalo.it cresce vertiginosamente e ci sta dando moltissime soddisfazioni: il seguito è legato al nostro modo di gestire informalmente ma professionalmente gli eventi live, di progettare percorsi formativi di assoluta qualità che liberino il docente dalla tensione e dalla tecnofobia e che gli o le permettano di concentrarsi sui contenuti e, soprattutto, la piattaforma che stiamo sviluppando e che è già in corso di sperimentazione da circa una cinquantina di docenti beta-tester.
Siamo continuamente alla ricerca di docenti che vogliano accettare la nostra sfida dei Tre minuti: spiegare il proprio corso con un semplice filmato e intraprendere la strada per essere Docenti Insegnalo. Chissà se tra i nostri lettori qualcuno accetterà la sfida!

2) In una startup il team è un fattore chiave per il successo. E il vostro team da chi è composto?

Insegnalo.it nasce dall’idea di Fabio Ballor ormai moltissimi anni fa. Fabio si occupa letteralmente da una vita di e-learning a tutti i livelli, sul piano tecnologico, didattico, progettuale, commerciale. Le sue competenze lo portano ad essere docente e tutor di uno dei master storici nel panorama italiano, quello di Calvani a Firenze, una scuola che ha gettato le basi del concetto di E-Learning in Italia.

Luca Vanin si è sempre occupato di formazione, sia in presenza che online, e negli ultimi 6-7 anni si è concentrato prevalentemente sugli aspetti della comunicazione online al servizio della formazione, sull’interazione negli ambienti 2.0, sui sistemi di tutoring e orientamento online.

Nella tarda primavera del 2011 le nostre strade si sono incontrate ed entrambi abbiamo visto nel percorso dell’altro il potenziale di crescita e sviluppo dei nostri sogni: uno spazio ampio, articolato, semplice da usare che permetta a chiunque di diventare docente online e insegnare ad altri la propria expertise! Semplice, quanto complesso da realizzare.

Attorno a questo nucleo centrale ruotano diversi progettisti ed esperti di e-learning che al momento si muovono come i turnisti dei concerti, ovvero vengono coinvolti in specifiche fasi e specifici progetti, sulla base delle loro diverse specializzazioni.

Un terzo elemento fondamentale del nostro progetto è una software house rumena, che ci sta fornendo un servizio di eccellenza assoluta nella progettazione e realizzazione dei tools. Ci siamo conosciuti quasi in uno scambio universitario un paio di anni fa e ci siamo trovati immediatamente allineati sul progetto di fornire tools semplici, immediati e utilizzabili da chiunque.

3)  Che cosa stai imparando da questa esperienza nel mondo delle startup? Quali difficoltà? Quali motivazioni?

La difficoltà più grande è indubbiamente l’idea più diffusa di e-learning: dobbiamo in qualche modo combattere con una percezione distorta, spesso basata su presupposti errati a loro volta provenienti da esperienze improvvisate e non ortodosse.
Proviamo a spiegarci meglio. Come abbiamo scritto più sopra, ormai tutti gli esperti si improvvisano anche docenti online e progettisti di corsi di vario tipo, sia live che a-sincroni.

Questo, negli ultimi cinque-dieci anni ha permesso il proliferare di esperienze poco edificanti, progetti poco efficaci in cui le persone hanno associato al termine e-learning processi, strumenti e esperienze che e-learning non sono. Di fronte a questi surrogati, dobbiamo investire molto tempo e risorse a fare capire che e-learning non è sinonimo di piattaforma (ad es. spiegare che cosa fanno moodle o docebo veramente), che non è sinonimo di webinar (spiegando le differenze tra formazione sincrona e a-sincrona), chiarire che il processo va progettato secondo alcuni criteri e non può essere improvvisato, mettendo online un esperto e fornendogli una webcam e una chat.

In questo percorso di divulgazione del concetto di e-learning (capito e recepito in ambito accademico e scientifico, ma mai correttamente comunicato al mondo dei comuni mortali) siamo affiancati fortunatamente da molte aziende e professionisti che “sposano” la nostra causa, e comprendono che avere un partner formativo come Insegnalo.it permette di ridurre i costi, semplificare il processo, sfruttare meglio le risorse e, soprattutto, garantire la soddisfazione degli utenti finali, che è il punto di arrivo di tutto.   

4) A tuo giudizio, quali sono le caratteristiche vincenti che una startup deve avere?

Dalla nostra personale esperienza, la chiave di tutto si basa su almeno quattro elementi vincenti.

Il primo di tutti è l’idea, che unisce le persone coinvolte, che fornisce una direzione e che rappresenta il fulcro dell’intera start up. Quando l’idea è chiara, il più possibile semplice e, soprattutto, condivisa dagli start upper, si è già ad un buon punto.

La seconda dimensione fondamentale è il team: se non avvi il tuo progetto con le persone giuste, se non interpreti continuamente la realtà e il contesto in cui operi alla luce degli scambi con il tuo team sei finito e perdi la bussola. La nostra fortuna, da questo punto di vista, è che siamo allineati su diversi fronti e siamo specializzati in campi differenti seppure assolutamente integrati e complementari. Questo significa che spesso ci facciamo reciprocamente le pulci (noi scherziamo dicendo che ci offriamo reciprocamente un continuo coaching!) e non mancano gli scontri anche accesi su certe scelte: ma questo significa crescita, testing delle idee, dialettica e soprattutto kaizen (ovvero, crescita continua).

Un terzo elemento è la collocazione del progetto nelle giuste coordinate temporali che vanno dal breve al lungo termine, con un’ottica di continua espansione e crescita. La visione a breve termine ti permette di collocare ogni azione in un contesto pratico, operativo, concreto, mentre è quella a medio e lungo termine che ti offre il senso di tutto: sapere dove stai andando, perchè e come percorrerai quella strada ti permette di compiere ogni passo nella direzione giusta.

Infine, l’ingrediente e il collante di tutto ciò è lo spirito d’avventura e la dimensione ludica del fare impresa. Noi ci divertiamo a fare quello che facciamo, e ce la spassiamo a decidere, sperimentare, giocarci le nostre carte. A volte questo è un problema, perchè ti viene quasi difficile farti pagare per una cosa che ti ha fatto divertire e ti ha dato tante soddisfazioni, ma siamo qui per creare un business e spesso ce lo dobbiamo ricordare!!! Il senso di viaggio, lo spirito d’avventura, l’entusiasmo e la passione sono le molte sfumature che caratterizzano Insegnalo.it e il nostro modo di costruire il nostro business: l’elearning, i corsi, la progettazione, i tools. Tutto ci deve piacere e deve piacere ai nostri utenti, deve darci soddisfazione ed essere utile a tutte le persone coinvolte. E non è un caso che chi partecipa ai nostri percorsi formativi e ai nostri webinar si diverta e senta la differenza rispetto ad altri nostri (ipotetici) competitor.


5) Cosa stai apprendendo da questa esperienza di Wind Business Factor?

Stiamo imparando che non si smette mai di imparare. Gli spunti che ci stanno offrendo in ogni webinar, lo scambio con gli altri partecipanti e con lo staff rappresenta l’ingrediente vincente di questa iniziativa che consigliamo a tutti gli startupper.

Siamo esperti di formazione online e siamo consapevoli delle difficoltà che si incontrano quando si progetta ex novo un percorso di questo tipo, ma l’entusiasmo dello staff, i continui spunti prziosi che forniscono, l’accurato community management che stanno sviluppando è un valore aggiunto che ogni start up dovrebbe poter avere! E per Insegnalo.it è un privilegio e un onore essere qui.


6) Se potessi scegliere un fattore che potrebbe aiutare lo spirito imprenditoriale che oggi manca, quale ricetta indicheresti?

A costo di sembrare romantici, crediamo che la cosa più importante sia il continuo tentativo di realizzare i propri sogni... qualunque strada sia necessario seguire per farlo! Ci sono mille ostacoli, e noi come abbiamo detto prima viviamo anche il contrasto con una visione errata dell’e-learning. Ma è una sfida costante che solo la passione e il desiderio di conquistare il proprio spazio nel mondo del business, l’entusiasmo e la consapevolezza che stiamo costruendo qualcosa di concreto e utile per il mondo possono alimentare.

Siamo convinti che l’elearning italiano e internazionale debbano vivere una nuova stagione, una piccola rivoluzione che porti davvero chiunque a trasformare la propria conoscenza ed esperienza in qualcosa di concreto e condiviso. Ci stiamo lavorando da molto tempo e oggi vediamo i frutti concreti di questo lavoro: solo negli ultimi quindici giorni abbiamo raddoppiato il numero di docenti che seguono il nostro modello, utilizzano i nostri strumenti e realizzano il loro primo corso online in qualità di e-tutor. Ogni giorno crescono gli accessi di tutti coloro che ci seguono e che vogliono imparare dai nostri corsi e dai nostri eventi live. Ogni giorno aumentano le partnership con agenzie formative ed enti interessati a collaborare su molti fronti con Insegnalo.it.

Questo è il carburante che permette al nostro progetto di proseguire e avvicinarsi sempre più al nostro sogno imprenditoriale.

Nel ringraziare Fabrizio Mulas per l'intervista che ci ha gentilmente fornito, ricordiamo che c'è tempo fino al 24 Settembre per candidare la propria idea o impresa al 3° ed ultimo Girone della Competition.