Proseguiamo con le interviste dei protagonisti delle 10 startup che sono entrate nel 2° Girone della Wind Business Factor Competition. Oggi facciamo due chiacchiere con Fabio Fabbrucci, che ci parla del progetto Abmundi.




1) Ciao Fabio, raccontaci la tua startup!

Abmundi é uno strumento che vuole rendere semplice il vivere e "portare a casa" gli obiettivi che ci poniamo nel medio/lungo termine. Utilizzando delle dinamiche di sostegno, di gioco e di elaborazione dati vogliamo stimolare la relazione sociale tra le persone intorno ad uno obiettivo, che é ben diverso - e a nostro avviso piú forte - da un interesse. Con noi puoi tracciare i tuoi progressi, trasformare un obiettivo in un apprendimento, fare il tifo per i tuoi amici o complimentarti con loro.
Noi crediamo che le azioni delle persone possano fare la vera differenza, ancora piú che le parole. Vorremmo stimolare una vera rivoluzione che punti al fare rispetto al dire.

2) In una startup il team è un fattore chiave per il successo. E il vostro team da chi è composto?

Puoi dirlo forte; senza un team valido non hai un prodotto. Noi il prodotto lo stiamo ancora "cercando" ma il team é di tutto rispetto, anche se stiamo osservando quali figure integrare. Abbiamo 3 navi (ci piace la metafora navale) cross-funzionali.
La prima nave é quella di sviluppo, composta da Danilo e Simone (detto Demo), 2 sviluppatori PHP senior con una forte esperienza in webapplication. Abbiamo convissuto io e Danilo per 4 mesi (da gennaio a maggio) per poter studiare e sviluppare il nostro prototipo, con Simone che veniva giú ogni tanto (da Cesena a Riccione) per lavorare in pair con noi. Bellissimo.

La seconda é quella dei 5 blogger (http://www.abettermundi.com/la-ciurma/) che cercano di sviluppare dialogo intorno a tematiche inerenti al self-coaching e alla semplicitá del vivere. Ci sono Danilo, Luca, Alberto, Marta e Davide.

Ci vediamo ogni mese e bevendo insieme del vino analizziamo come migliorarci.
La terza é quella di business-idea composta da me e Gianmarco. Non vi dico i cicchetti che ricevo, ma sono tutti estremamente costruttivi.

Tengo anche a precisare una collaborazione per il design con i nostri vicini di casa GNV & Partners che ci hanno guidato nella progettazione del nostro primo prototipo. Veramente molto bravi.

3) Che cosa stai imparando da questa esperienza nel mondo delle startup? Quali difficoltà? Quali motivazioni?

Un primo aspetto interessante é che fare impresa ti sbatte in faccia il fatto che servono alcune qualitá e competenze. Non si puó farne a meno. Quindi devi essere ben consapevole che é un percorso che tende a smontare la persona (con le sue convizioni, le sue lacune, le sue in-sicurezze) e a rimontarla. Se non sei disposto a fare questo tipo di percorso ad altissimo rischio (finanziario e umano) é meglio non iniziare nemmeno. Ricordo ancora il mio primo pitch davanti ad Augusto Coppola, in un Brainstorming Lounge a Bologna: un disastro! Peró é stato un modo per validare l'idea, conoscere persone che ti possono aiutare e quindi migliorare.

Un altra cosa che mi sta insegnando é che devi prendere delle scelte e imparare a focalizzarti, altrimenti
disperdi la tua importante energia (ed indirettamente tempo e soldi). Sto imparando che (da tecnico quale sono) non é per niente sufficiente sapere fare un prodotto, ma il posizionarlo e comunicarlo sono pratiche quasi piú importanti (difficile per un tecnico come me accettare questo fatto). Questa é stata anche una delle mie maggiori difficoltá personali.

In conclusione sto imparando che fare startup é uno dei modi piú veloci per imparare e crescere, cosa che
nelle "aziende" classiche riesci a fare solo con fattori 4 o 5 volte superiori. Credetemi.

4) A tuo giudizio, quali sono le caratteristiche vincenti che una startup deve avere?

Dando per scontato il mercato (dimensione e recettivitá), analisi del problema, la value proposition ed il team credo che le vere qualitá vincenti siano la capacitá di comunicare e la capacitá di equilibrare una
metologia gestionale predittiva (strategia sul lungo termine, business plan) con una iterativa (feedback
breve, customer development, scrum). Ed infine preoccuparsi di mantenere un ecosistema stimolante per le persone (ed anche la community) che ci lavorino dentro. Come?

Misurando i progressi e gustandosi le piccole vittorie (visto che in una stratup di sconfitte ce ne sono tante);
portando innovazione e nuove sfide, premiare chi lavora bene e stimolare la responsabilizzazione.
Noi non facciamo tutte queste cose, ma ci stiamo tendendo.

5) Cosa stai apprendendo da questa esperienza di Wind Business Factor?

Sto imparando ad osservarmi dall'esterno grazie agli occhi di altre persone; di fatto é facile (come dice
Marco Magnocavallo) lasciarsi andare alle nostre metriche "vanitose". Sto imparando a confrontarmi con altri progetti e a trovarne le differenze, come nella enigmistica settimanale: noi siamo meglio qui, loro qui, noi pecchiamo qui e loro la. E la cosa bella é la proattivitá a stimolare la crescita collettiva rispetto alla competizione personale. Perché c'é la consapevolezza che c'é piú da guadagnare che non a perdere.

Sono felice di essere passato, e sto anche pensando di proporre una seconda idea, perché é un modo molto valido anche per validarla.

6) Se potessi scegliere un fattore che potrebbe aiutare lo spirito imprenditoriale che oggi manca, quale ricetta indicheresti?

L'argomento non é semplice da trattare. Pressione fiscale, cultura imprenditoriale, situazione finanziaria globale e tendenza ad un non-sano egoismo sono argomenti che si ascoltano ogni giorno su ogni giornale o social network. Verrebbe da mettersi le mani nei capelli, da lamentarsi, da fuggire...

Io credo che le cose possano cambiare se lo vogliamo, ma bisogna essere competenti (verticalmente su un settore, ed orizzontalmente su tanti), disposti ad ascoltare prima di parlare e rischiare. E poi ci vuole tanta fede (non quella religiosa). Penso siano questi i fattori.

Concludo dicendo che vedere nascere (ed essere scelto da utenti/clienti) un tuo prodotto é una ricompensa
unica e splendida. Non potete perdervi questa opportunitá. Provateci...

Nel ringraziare Fabio Fabbrucci per l'intervista che ci ha gentilmente fornito, ricordiamo che c'è tempo fino al 24 Settembre per candidare la propria idea o impresa al 3° ed ultimo Girone della Competition.