Qualche settimana fa, aveva presentato un articolo dedicato al social crowdsourcing delle idee chiamato  Frogmarketing.
Oggi andiamo a conoscere più da vicino questo open source intellettuale. Abbiamo infatti realizzato un’intervista ai Froggers.

Ecco quanto è emerso:

1) Domanda banale ma necessaria: Chi sono i Froggers? Come vi descrivete?
 
I Froggers nascono dall'osservazione di come il mondo sta cambiando. Aziende e consumatori sentono la necessità di condividere due ambienti, il passato e il futuro. Perché la scoperta del nuovo mondo richiede competenze e conoscenze tecnologiche, ma anche valori umani. In particolare, pensiamo che il futuro del marketing e della comunicazione, il web e i social richiedano richiedano più uomo e non più macchine.


 

I Froggers sono un gruppo di persone con competenze aziendali, economiche in ambito di marketing e comunicazione. Al di là del tema che affrontiamo e del prodotto/servizio che proponiamo il nostro approccio è caratterizzato da una tensione al problem finding.
 
Non siamo docenti, formatori, coach o luminari, siamo artigiani del sapere, della conoscenza e della ricerca. Noi Froggers ci pensiamo come un moderno artigiano della conoscenza: qualsiasi cosa facciamo, viene fatto con amore, cura e dedizione, partendo dal contesto, dalla storia e dai valori, con un approccio sempre strategico.
I Froggers sono una rete: non vi sono gerarchie, relazioni fisse, percorsi obbligati, tutto è libero e fluido.
 
Uno dei motti che I Froggers hanno fatto loro è: "Il futuro dipende da ognuno di noi. Non è più il momento di guardare il mondo che cambia dalla finestra"
 
Per scoprire chi siamo e vedere le nostre facce potete andare qui: http://farm.frogmarketing.it/froggers/



 
2) Frogmarketing: una community in continua crescita e alla ricerca dei problemi! Come procedono gli eventi?
 
I nostri eventi sono legati al Playground, un evento nato per uscire dagli schemi e aiutare i partecipanti a trovare nuove idee, punti di vista e prospettive in relazione ad un problema. L'idea è quella della condivisione. Il payoff del gioco è: "Ci servono problemi, le soluzioni esistono già!". Se volete qualche informazione in più sul gioco e una presentazione dettagliata, è disponibile qui: http://play.frogmarketing.it/playground/
 
Possiamo dire che i Playground procedono molto bene: ad oggi ne abbiamo organizzati 4, con diverse aziende e in luoghi diversi, sebbene sempre all'interno del Triveneto. Prima dell'estate, prevediamo di uscire dall'ambito regionale. Sono infatti previsti alcuni Playground a Bologna e, in autunno, a Milano.


 
Agli eventi segue sempre un dibattito online riservato a chi ha partecipato e, infine, uno Storytelling. Trovo gli storytelling un utile strumento per capire chi siamo e cosa facciamo. Sono già disponibili online i tre Storytelling redatti a conclusione dei relativi eventi (http://play.frogmarketing.it/category/storytelling/).
 
3) Social network, innovazione e startupper: 3 elementi che si stanno muovendo sempre più in simbiosi. Quale il vostro pensiero?
 
Crediamo che i social network, e più in generale il web, stiano dando l'opportunità a molte startup di emergere.
Il Paese è rimasto per molti anni immobilizzato aspettando fondi a pioggia o sperando nell'amico dell'amico. Oggi, soprattutto tra i giovani, si sta diffondendo l’idea che vede nel mix startup/tecnologia/internet la sua realizzazione.

Il web e i social media ci permettono di entrare in contatto con nuove realtà e di dare vita ad una continua contaminazione. Chi si espone a questa contaminazione è facile abbia una nuove idee e voglia di provare a sfruttarle. La congiuntura economica sta, inoltre, spingendo verso una maggiore attività imprenditoriale come forma di auto-lavoro.
 
L'offerta di nuove startup credo, dunque, sia potenzialmente più ampia di quello che ci dicono i numeri, ora deve crescere la domanda! Devono crescere i fondi mirati, le attività di business angel, gli incubatori e tutta quella struttura di finanziamento privato che premia l'imprenditorialità, la meritocrazia e l'innovazione, piuttosto che la posizione e la rendita.
 
La rete ha offerto lo strumento da un lato per moltiplicare le idee, e quindi le startup, dall'altro per rompere lo status quo; ha dato, in altre parole, all'innovazione, intesa come fiorire di nuove idee, un canale alternativo per emergere.


 
4) Cosa significa per voi fare Networking?
 
Fare networking oggigiorno può significare tutto e niente. Per noi significa aprirsi alla collaborazione con persone che hanno dei valori ed un'etica simile. Significa in primis scambiarsi conoscenze. Significa non smettere mai di apprendere. Significa essere trasversali. Come hai visto, nel nostro team abbiamo esperti di marketing, informatici, statistici imprestati alla comunicazione e filosofi!
 
5) Come si sta evolvendo o mutando il modus operandi di chi fa marketing?
 
L’evoluzione del marketing negli ultimi anni è andata di pari passo con l’evoluzione della competizione.

Nuovi scenari di incertezza, globalità, interconnessione. L’avvento degli strumenti web e dei social media nell’era del 2.0 ha dato maggior voce ai clienti ed il mercato è tornato (come dicevano i neoclassici) a sanzionare!

Tutto questo ha riportato ai fondamentali: la riflessione sul marketing e sulla comunicazione. Alla reputazione, che è tutt’altro che un concetto ovvio e scontato. Troppo spesso negli ultimi anni, professionisti del settore e imprenditori “fai da te”, hanno dimenticato l’importanza di archetipi del marketing come il valore della relazione con il cliente.
 
Il Numero 2 del McKinsey Quarterly del 2005, sosteneva che “il modo tradizionale di fare marketing è cambiato, e ormai si riesce a vedere il giorno in cui non funzionerà più”. Il 76% dei clienti hanno ormai capito che le aziende promettono una cosa e ne fanno un’altra, tanto è vero che il 92% di loro preferisce le raccomandazioni attraverso il passaparola (brand advocacy). Il “brusio della conversazione” (buzz) è la forma più innovativa di marketing ed il passaparola è tornato ad esserne la sua parte più importante con le persone di cui abbiamo fiducia!  Radio, Tv, Stampa, Eventi, … sono belli, ma solo nella nostra “Community”.
 
La rete e i social network sono strumenti ideali per la diffusione virale del passaparola, ma soprattutto per la costruzione della propria reputazione.
 
Oggi la produzione di valore si gioca sull’informazione e sulla conoscenza e non più sul prodotto fisico. La fase in cui si produce valore è quella della relazione col cliente che consente la personalizzazione dell’offerta. Il Web fa ripensare la geometria e le modalità di relazione tra imprese e tra imprese e consumatori divenendo così uno strumento per gestire in modo efficace ed efficiente le nuove relazioni (one to one, many to many, one to many), favorendo la personalizzazione e rafforzando le opportunità strategiche del marketing (segmentazione e posizionamento)
 
In sintesi, chi fa marketing oggi non può farlo prescindendo da tre parole: relazione, social media e comunicazione.
 
6) Quali saranno i prossimi passi dei Froggers?
 
Conquistare il mondo, ovvio no? Scherzo!
L'obiettivo che ci siamo dati per il 2012 è la resilienza ovvero il procedere con il nostro progetto nonostante le difficoltà che ci sono e ci saranno.
 
Il nostro obiettivo è, in primo luogo, creare un nuovo approccio culturale al marketing e alla comunicazione. In secondo luogo, allargare la nostra comunità di bloggers e potenziare il nostro "storico" blog - [4]Marketing - diffondendo il Playground e alcuni nostri servizi come il Lab 2.0 al di fuori del contesto regionale.
 
Per il futuro a medio termine, ci piacerebbe evolvere, del resto le rane sono dei mutanti, e crescere...ma questa è un'altra storia e un progetto, al momento, top secret!