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Proponiamo un’intervista a Marina Misiti, ideatrice del blog magazine Donne Con la Valigia, ideato in vero stile viaggiare 2.0, soprattutto per le donne che amano partire alla scoperta del mondo e vogliono farlo con un pizzico di stile, senza mai dimenticare a casa la giusta etica e il magico buonumore.
La valigia è la vera protagonista dei viaggi: storie, luoghi, link, reportages e foto originali da condividere, verificare, scambiare.
Marina Misiti è Antropologa di formazione, foto-giornalista ed editor di professione, che da poco ha pubblicato il suo LITTLE PINK BOOK (Astraea Editrice) intitolato proprio “Donne con la valigia“, Piccola guida all’arte di viaggiare con stile.
Chi è Marina Misiti?
"Una persona che, come molte altre, per anni si è spostata per lavoro, tanto che amici e colleghi presto hanno iniziato a chiamarmi "la donna con la valigia". Agli inizi mi spostavo come antropologa per le
ricerche sul campo, poi come giornalista di esteri inviata in giro per il mondo, e più di recente come fotoreporter freelance, specializzata in viaggi, tendenze e nuovi stili di vita. Muovendomi spesso da sola,
va da sé che imparare a "viaggiare light" con un bagaglio a mano small size e imparare a fare la valigia giusta "cucita su misura" è stata una necessità, prima ancora che una filosofia di vita: le valigia, in
fondo, rivelano molto di noi e del nostro stile di vita".

Quanti viaggi fai in un anno? Pura passione?
"Viaggi? Dipende, non li programmo mai con troppo anticipo, né mi capita di contarli poi a fine anno. Direi due, tre lunghi e più complessi da cui nascono di solito i miei fotoreportage per i
magazines o il materiale per le mostre; alcuni da una settimana e basta (questi in genere sono quelli che declinerei con il termine di "vacanza"); e infine numerose toccate-e-fuga quasi sempre legate a
progetti di lavoro, in varie città del mondo, di cui ho spesso scritto nel mio blog. Comunque, sempre tutti vissuti con immensa passione e, rigorosamente soltanto con un... (mini) bagaglio a mano".
Cosa pensi della donna in carriera che deve viaggiare? Si trova a suo agio o la valigia è sempre un problema?
"E' una vita particolare, che ha i suoi vantaggi e i suoi lati negativi. L'importante, a mio avviso, è averla scelta, e non subirla. Altrimenti può diventare un'esistenza pesantissima. Non dimentichiamoci che conciliare viaggi e famiglia (oltre a lavoro e casa) è sempre complicato, e per una donna lo è ancora di più. E poi bisogna fare i conti anche con dei momenti di solitudine, lontane da casa, anche se ormai si è sempre più "connesse" online. Questi momenti io, per esempio, cerco di trasformarli in occasioni di maggior
contatto con me stessa e di osservazione più attenta degli altri. Per quanto riguarda la valigia, poi, credo che ogni frequent-flyer abbia elaborato negli anni una serie di trucchi e strategie che la fanno
sentire a casa ovunque nel mondo, anche se ha con sé solo un piccolo guardaroba "itinerante" di capi basic. Però c'è sempre da imparare: dalle chiacchiere scambiate nelle sale d'attesa degli aeroporti, sono
nate molte idee e dei suggerimenti che si trovano nel libro".
Cosa pensi del social network e del web 2.0 in tema di viaggi?
"Il web 2.0 ha di fatto rivoluzionato il mondo dei viaggi: la condivisione e lo scambio, il passaparola in rete, i blog e i network specializzati sono diventati il luogo di informazione per eccellenza prima, durante e dopo un viaggio. L'ho potuto verificare concretamente io stessa gestendo la community di Donne con la valigia".

Dal blog on line al libro tradizionale: un passaggio obbligato?
"Direi uno sviluppo ulteriore, in uno dei tanti rami in cui si snoda la comunicazione: il "libretto rosa" di Donne con la valigia, curatissimo nel packaging, con elastico da taccuino da viaggio,
illustrazioni, mantra e checklist, è un'altro modo ancora di guardare all'arte di viaggiare. Ma questo non vuol dire che io abbia rinunciato alla realizzazione di podcast, per esempio, o ai progetti fotografici
e video che insieme alle nuove applicazioni su IPhone, sono gli argomenti che mi interessano oggi. Insomma, la realtà è sfaccettata e in movimento. Così come noi, donne con una valigia piena di idee".

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